Chassis della Playstation 6
Design, performance e raffreddamento. Tutto ciò che si domandano i designer e architetti in Sony quando devono sviluppare console next-gen. Anche per Playstation 6 non sarà facile. In un mondo in cui la parola “compromesso” non è ben accetta, si pensa che nella testa della casa nipponica si stiano già chiedendo cosa studiare per il lancio di PS6.

Anche se nel corso degli anni la tecnologia ha fatto passi da giganti, da sempre bisogna comunque scontrarsi con la fisica. Come abbiamo letto per PS5, forse anche Playstation 6 avrà qualche problema nel trovare la giusta configurazione hardware in modo tale che non ci sia un surriscaldamento eccessivo delle componenti. Se ci pensiamo, a questo si unisce anche una giusta gestione del rumore delle ventole.

Tale problema riguarderà un aspetto tanto semplice quanto importante: le potenti CPU che usciranno in questi anni, erogheranno una potenza tale da poter divertirsi nello sviluppo di giochi graficamente sempre più complessi, così come saranno esose di potenza elettrica. Va di fatto che ci si dovrà sempre di più concentrarsi sul raffreddamento interno delle componenti.

Detto questo, come si sta muovendo Sony sulla prossima next-gen, PS5? Ecco cosa viene comunicato da Mark Cerny, l’architect e designer di Sony:

Per [PS5,PS6] le next-gen non utilizzeremo la temperatura effettiva del chip; questo comporterebbe due scenari di variabilità tra le console. Uno è legato alle oscillazioni causate dalle differenze di temperatura nell’ambiente: la console potrebbe trovarsi in ambienti più caldi o più freddi a seconda della stanza utilizzata dal gamer. In secondo caso, dipende invece dal singolo chip personalizzato nella console, alcuni chip sono più caldi e altri più freddi. Ecco perchè non utilizzeremo la temperatura dei chip per stabilire l’andamento del raffreddamento bensì utilizziamo un algoritmo in cui la frequenza dipende dalle informazioni sull’attività della CPU e della GPU. In questo modo manterremo coerente l’utilizzo del raffreddamento in tutte le console.

Per quanto riguarda l’hardware inoltre, le prossime console avranno una ventola e un alimentatore molto più grandi. Questo era già prevedibile per PS5, avendo un architettura a 7nm infatti, ha bisogno di molta più potenza per raggiungere le massime prestazioni. Dalla PS4 si è imparato molto specifica Sony: la CPU funzionava a una frequenza bloccata costante e assorbiva più energia del necessario;  di conseguenza, più il gioco risultava impegnativo, maggiore era la potenza assorbita e più la ventola faceva rumore.

Unito all’aspetto puramente elettronico interno, il team di sviluppo, a pochi mesi da PS5, si domanda ancora quale sarà il design da adottare per le prossime PS5 e PS6. La domanda è: il design, per tale potenza, è ancora fondamentale? Molto probabilmente non lo sarà. Non a caso il design ufficiale non è stato ancora svelato; facile, nessuno, neanche internamente, ancora lo conoscono. Si sta andando incontro al pensiero che non vedremo più console dal design “WoW”, bensì l’attenzione si sposterà sull’efficienza delle prestazioni, che, ai veri gamer sicuramente non dispiacerà. Secondo voi come sarà esteticamente Playstation 6?

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